Ordinanza sulla concessione di assegni di mantenimento ai collaboratori del Cantone di Basilea Città
Indice delle disposizioni (13)
Testo normativo (13 Articoli)
1. Il diritto dei dipendenti all'assegno di mantenimento sorge contemporaneamente al diritto agli assegni familiari per persone attive professionalmente ai sensi della legge introduttiva alla legge federale sugli assegni familiari.
2. Hanno altresì diritto a un assegno di mantenimento i dipendenti quando, ai sensi dell'art. 328 CC, provvedono al mantenimento di parenti in linea ascendente o discendente che vivono nello stesso nucleo familiare e non abbiano già diritto a un assegno di mantenimento ai sensi del comma 1.
3. Tra i parenti in linea ascendente o discendente si annoverano i genitori e i nonni di una persona così come i loro figli e nipoti.
4. Il diritto a un assegno di mantenimento sorge in ogni caso solo se sussiste un diritto salariale e si raggiunge un reddito annuo superiore a metà della rendita minima AVS.
1. Il diritto all'indennità di mantenimento si estingue nei casi previsti dal § 1 comma 1 con l’estinzione del diritto agli assegni familiari. Sono esclusi da ciò i casi in cui gli assegni familiari vengono concessi per figli inabili al lavoro.
2. Il diritto alle indennità di mantenimento per figli inabili al lavoro, per i quali non vengono più concessi assegni familiari, si estingue in linea di principio con il compimento del ventesimo anno di età, ma al più tardi con la concessione di una rendita d'invalidità.
3. Nei casi previsti dal § 1 comma 2, il diritto all'indennità di mantenimento si estingue con il venir meno dell'obbligo di sostegno.
4. Il diritto all'indennità di mantenimento decade se e finché il reddito da lavoro o la sostituzione del reddito del figlio o della persona parente mantenuta supera l'importo indicato in allegato.
5. In ogni caso, il diritto all'indennità di mantenimento si estingue con il venir meno del diritto al salario.
1. Se il diritto a un'indennità alimentare inizia o termina nel corso di un mese, l'indennità alimentare viene erogata proporzionalmente.
1. L'idoneità alla richiesta deve essere comprovata dalla dipendente o dal dipendente.
2. Se il bambino ha più di 16 anni, tale attestazione deve essere fornita annualmente.
3. Le modifiche nelle condizioni del bambino (nascita, raggiungimento dell'età rilevante, reddito ecc.), nella situazione dei genitori (residenza, reddito dell'altro genitore ecc.) o delle persone parenti a carico che vivono con chi ha diritto devono essere comunicate tempestivamente all'autorità di assunzione.
1. Se per lo stesso fatto sono già state erogate da terzi assegni di mantenimento o prestazioni simili, queste verranno detratte dal diritto a un assegno di mantenimento.
1. Se più persone hanno diritto a un’indennità secondo il presente regolamento o in base a un’altra disposizione per lo stesso bambino o la stessa persona correlata, nasce un solo diritto a ricevere al massimo un'indennità di mantenimento completa.
2. La concorrenza tra i diritti è determinata, salvo nei casi del comma 3, dalle disposizioni applicabili agli assegni familiari.
3. Se più persone hanno diritto a un’indennità di mantenimento ai sensi del § 1 comma 2 di questo regolamento, il diritto spetta alla persona che percepisce il reddito lavorativo più elevato.
1. Se un'impiegata o un impiegato ha diritto agli assegni familiari per lavoratori, ed è titolare di un secondo diritto secondo le disposizioni applicabili agli assegni familiari, ha diritto a un'indennità differenziale.
2. All'impiegata o all'impiegato viene corrisposta la differenza fino a un importo massimo pari a quello dell’assegno di mantenimento che avrebbe ricevuto nel caso in cui avesse avuto il diritto primario.
1. Gli importi dell'indennità di mantenimento sono graduati in base al numero di figli o delle persone a carico da supportare.
1. I singoli approcci all'assegno di mantenimento sono indicati nell'allegato. Essi vengono adeguati annualmente all'inflazione.
2. Il reddito da lavoro o l'indennità di sostituzione del coniuge del figlio sostenuto viene considerato integralmente nel calcolo dell'ammontare del reddito da lavoro o dell'indennità di sostituzione del figlio.
1. A partire da un grado di occupazione di almeno il 50%, viene erogata una intera indennità di mantenimento. Se il grado di occupazione medio è inferiore, l'indennità di mantenimento viene ridotta in proporzione al grado di occupazione effettivo rispetto al grado di occupazione del 50%. Per i genitori single, la soglia è fissata ad un grado di occupazione del 25%.
2. In genere, l'indennità viene erogata al beneficiario o alla beneficiaria.
1. Chi ha percepito assegni di mantenimento ai quali non aveva diritto o aveva diritto solo in misura minore secondo il presente regolamento, è tenuto a restituire l'importo ricevuto indebitamente.
2. In casi di particolare difficoltà, si può rinunciare alla richiesta di rimborso.
1. Il diritto di richiedere somme arretrate per assegni di mantenimento non percepiti o percepiti in parte si prescrive trascorsi cinque anni dalla scadenza di ciascun assegno. Il diritto alla restituzione di assegni di mantenimento percepiti indebitamente si prescrive un anno dopo la conoscenza del fatto, al più tardi però trascorsi cinque anni dal percepimento indebito degli assegni.
1. Prestazioni relative al periodo antecedente l'efficacia del presente regolamento continueranno ad essere corrisposte in base alle disposizioni precedenti vigenti o saranno richieste indietro.