Ordinanza sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali subordinate al bisogno (SoHaV) - Convivenza di fatto stabilizzata (SoHaV)
Indice delle disposizioni (50)
Testo normativo (50 Articoli)
1. La presenza di una comunità di vita di fatto consolidata viene presumpta alternativamente nel quadro del presente regolamento
a) se le parti hanno un figlio o figli in comune e vivono in un'abitazione comune;
b) se le parti vivono in un'abitazione comune da almeno 5 anni;
c) in presenza di altre circostanze che lasciano presumere una comunità di vita di fatto consolidata.
2. Se la presunzione ai sensi del comma 1 conduce, in singoli casi, a un risultato inaccettabile, l'organo competente per l'attuazione può elaborare una soluzione adatta al caso Singolo riguardante le prestazioni e/o le agevolazioni in conformità con § 1 comma 1 lettere a-f SoHaG.
1. Il termine bambini comprende, nel contesto del presente regolamento, sia un singolo bambino che più bambini e, salvo diversa specificazione, sia bambini minorenni che maggiorenni in formazione iniziale e sotto i 25 anni.
1. Ai sensi del presente regolamento, si considerano figli maggiorenni in prima formazione al di sotto dei 25 anni le persone che soddisfano cumulativamente i seguenti criteri
a) hanno compiuto il diciottesimo ma non ancora il venticinquesimo anno di età;
b) stanno effettuando una prima formazione ai sensi del paragrafo 2;
c) non sono né sposati, né separati (con accordo privato o da sentenza giudiziale), né divorziati o vedovi, né vivono in un’unione registrata o in una convivenza di fatto stabile;
d) non hanno figli.
2. Si considera prima formazione ai sensi del presente regolamento e ha una durata massima fino al
a) conseguimento di un attestato di capacità riconosciuto dalla Confederazione o dal Cantone ovvero di un certificato di capacità professionale riconosciuto dalla Confederazione o dal Cantone,
b) conseguimento di un diploma di una scuola superiore riconosciuta dalla Confederazione o dal Cantone,
c) conclusione di un corso di laurea universitaria (laurea triennale o magistrale),
1. Per i genitori separati (con accordo privato o stabilito dal tribunale) o divorziati senza responsabilità genitoriale comune (Art. 297 comma 2 o Art. 133 comma 1 CC), i loro figli, indipendentemente dal fatto che risiedano nello stesso nucleo familiare, sono attribuiti al nucleo familiare del genitore che ha la responsabilità genitoriale o l'aveva.
2. Per i genitori separati (con accordo privato o stabilito dal tribunale) o divorziati con responsabilità genitoriale comune (Art. 297 comma 1 o Art. 133 comma 3 CC), i loro figli sono attribuiti al nucleo familiare del genitore presso il quale risiedono prevalentemente.
a) Si presume che i bambini risiedano prevalentemente presso il genitore con cui sono iscritti. Se questa presunzione porta a un risultato inadeguato nel singolo caso, l'ente competente per l'esecuzione delle prestazioni e delle agevolazioni, ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-f SoHaG, può discostarsi da questa presunzione e sviluppare una soluzione adeguata al caso specifico.
b) Se i bambini non sono iscritti presso nessun genitore, vengono attribuiti al nucleo familiare del genitore che, in base ad accordo privato o sentenza giudiziaria, deve farsi carico principalmente del loro mantenimento economico.
c) Se nessun genitore deve farsi carico prevalentemente del mantenimento economico dei figli, è responsabilità
ca) per i bambini minorenni, insieme ai genitori, di comunicare all'ente competente per l'esecuzione delle prestazioni e delle agevolazioni, ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-f SoHaG, a quale nucleo familiare deve essere attribuzione;
cb) per i figli maggiorenni in formazione iniziale e sotto i 25 anni, a loro stessi, di comunicare all'ente competente per l'esecuzione delle prestazioni e delle agevolazioni, ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-f SoHaG, a quale nucleo familiare deve essere attribuzione.
d) Se i genitori o i figli maggiorenni in formazione iniziale e sotto i 25 anni non rispettano l'obbligo di cui al comma 2 lettera c entro un termine adeguato, l'ente competente per l'esecuzione decide l'attribuzione appropriata.
1. Se i genitori si sono separati (con un accordo privato o mediante decisione giudiziaria) oppure hanno divorziato dopo che i figli hanno raggiunto la maggiore età, e i figli al momento della fruizione delle prestazioni e/o agevolazioni ai sensi del § 1 comma 1 lettere a-f SoHaG sono in formazione iniziale e hanno meno di 25 anni, questi saranno assegnati al nucleo familiare del genitore presso cui risiedono prevalentemente.
2. Si presume che i figli risiedano prevalentemente presso il genitore da cui sono registrati. Se questa presunzione porta, in un caso particolare, a un risultato incongruente, l'organo competente per l'erogazione delle prestazioni e agevolazioni ai sensi del § 1 comma 1 lettere a-f SoHaG può discostarsi da questa presunzione e elaborare una soluzione appropriata al caso specifico.
3. Se i figli non sono registrati presso alcun genitore, essi saranno assegnati al nucleo familiare del genitore che sostiene prevalentemente il loro mantenimento finanziario.
4. Se nessun genitore sostiene prevalentemente il mantenimento finanziario dei figli, spetta ai figli comunicare all'organo competente per l’erogazione delle prestazioni e agevolazioni ai sensi del § 1 comma 1 lettere a-f SoHaG a quale nucleo familiare dovrebbero essere assegnati. Se non adempiono a questo obbligo entro un termine ragionevole, l'organo competente deciderà autonomamente in merito alla relativa assegnazione.
1. I figli minorenni di genitori sposati, non separati legalmente, che sono accolti in istituti o famiglie affidatarie, vengono considerati parte dell'unità familiare dei genitori.
2. Se i genitori di figli minorenni accolti in istituti o famiglie affidatarie sono separati (per accordo privato o decisione giudiziaria) o divorziati, si applica quanto segue
a) In caso di potestà genitoriale esclusiva (art. 297 comma 2 rispettivamente art. 133 comma 1 del Codice Civile), i figli sono attribuiti all'unità familiare del genitore che esercita la potestà genitoriale.
b) In caso di potestà genitoriale congiunta (art. 297 comma 1 rispettivamente art. 133 comma 3 del Codice Civile), i figli sono attribuiti all'unità familiare del genitore presso il quale trascorrono prevalentemente i fine settimana, i giorni festivi e/o le vacanze. Si presume che i figli trascorrano prevalentemente i fine settimana, i giorni festivi e/o le vacanze presso il genitore presso il quale sono registrati. Se questa presunzione porta a un risultato inaccettabile in un singolo caso o se manca una registrazione corrispondente, l'organo competente per l'esecuzione delle prestazioni e/o riduzioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-f SoHaG può discostarsi da questa presunzione e sviluppare una soluzione adeguata al caso concreto.
1. Se i partner di una convivenza di fatto consolidata ai sensi dell'articolo 1 di questo regolamento vivono separati, in merito all'attribuzione dei loro figli comuni all'unità familiare trova applicazione analoga
- in caso di separazione prima della maggiore età dei figli, l'articolo 4 di questo regolamento;
- in caso di separazione dopo la maggiore età dei figli, l'articolo 5 di questo regolamento;
- in caso di separazione prima della maggiore età dei figli affidati fuori dalla famiglia in case famiglia o presso famiglie affidatarie, l'articolo 6 di questo regolamento.
1. Le persone detenute o sottoposte a misure di sicurezza sono considerate membri dell'unità familiare ai sensi del § 5 SoHaG.
1. Se i partner separati di una comunità coniugale, di un'unione registrata o di una convivenza stabile di fatto ai sensi del § 1 di questo regolamento (concordato privatamente o stabilito giudizialmente) dimostrabilmente non vivono più in un medesimo nucleo familiare, essi non sono computati nella stessa unità familiare ai sensi del § 5 SoHaG.
2. Fornire la prova del nucleo familiare separato, come menzionato nel comma 1, è responsabilità della coppia interessata.
1. Le persone con residenza all'estero non sono considerate parte dell'unità domestica ai sensi del § 5 SoHaG, a meno che le circostanze specifiche del caso concreto non lo richiedano.
1. Il Consiglio di Governo stabilisce i rispettivi limiti delle prestazioni così come l'ammontare delle singole prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG.
2. I limiti delle prestazioni dipendono dal numero di persone del nucleo familiare ai sensi del § 5 SoHaG. Nel calcolo si distingue tra famiglie unipersonali e nuclei familiari con più persone. La base per il calcolo è costituita dalla famiglia unipersonale e dalla famiglia con due persone, in cui il limite delle prestazioni di un nucleo familiare con due persone rappresenta il 160 percento di quello di una famiglia unipersonale e viene incrementato di CHF 10'000 per una possibile terza persona, di CHF 8'000 per una possibile quarta persona, di CHF 6'000 per una possibile quinta persona e di CHF 4'000 per ogni ulteriore persona.
3. La modalità di calcolo menzionata nel comma 2 non si applica alle seguenti prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lettera e SoHaG: il calcolo delle situazioni di difficoltà della cura diurna, il collocamento di bambini e adolescenti in case e famiglie affidatarie.
1. Sono considerate lavoratori autonomi ai sensi del presente regolamento le persone che sono registrate come tali presso la competente cassa di compensazione.
1. Come base di calcolo per il reddito computabile ai sensi del § 7 SoHaG serve, in linea di principio, l'ultima decisione fiscale disponibile.
2. In assenza di una decisione fiscale (ad esempio, per persone appena trasferite) o se questa non è aggiornata, le attuali condizioni di reddito e patrimonio dell'unità familiare ai sensi del § 5 SoHaG sono decisive per il calcolo del reddito computabile ai sensi del § 7 SoHaG, proiettato su base annua (calcolo manuale).
1. Le richieste correnti di prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG vengono generalmente verificate almeno ogni 18 mesi sulla base di una nuova decisione fiscale e, in caso di variazioni, ricalcolate.
2. Se, trascorsi 18 mesi, non è disponibile una nuova decisione fiscale e non si prevede che una tale decisione sarà disponibile in tempi brevi, la situazione attuale del reddito e del patrimonio dell'unità familiare, ai sensi del § 5 SoHaG, proiettata su base annua, sarà determinante per il calcolo delle richieste correnti di prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG.
1. Entro i 18 mesi indicati nel § 14 comma 1 del presente regolamento, si effettua un ricalcolo del diritto alle prestazioni secondo il § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG nei seguenti casi alternativi
a) in presenza di una nuova disposizione fiscale, a meno che non vi sia un calcolo manuale aggiornato del reddito imponibile che si discosta di almeno il 20 percento dal reddito imponibile calcolato sulla base della nuova disposizione fiscale. In casi di difficoltà, si può rinunciare a un ricalcolo basato sulla nuova disposizione fiscale anche se lo scostamento è inferiore al 20 percento;
b) in caso di modifica della composizione del nucleo familiare secondo il § 5 SoHaG;
c) se il reddito imponibile secondo il § 7 SoHaG cambia di oltre il 20 percento e la variazione è perdurata per almeno tre mesi;
d) se il reddito rilevante secondo il § 6 SoHaG cambia di oltre il 20 percento.
2. Nei casi indicati dal comma 1, si effettua un ricalcolo del diritto alle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG per i seguenti momenti e periodi
a) Se una nuova disposizione fiscale secondo il comma 1 lettera a porta a un aumento del diritto (o se questo rimane invariato), si effettua un ricalcolo a partire dal primo giorno del secondo mese dopo la data della disposizione fiscale per il futuro. Se una nuova disposizione fiscale porta a una riduzione del diritto, si effettua un ricalcolo dalla data della rispettiva disposizione di prestazione per il futuro.
b) Se una modifica della composizione del nucleo familiare secondo il comma 1 lettera b porta a un aumento del diritto, si effettua un ricalcolo a partire dal primo giorno dopo l'entrata della modifica della composizione per il futuro. Se la modifica della composizione del nucleo familiare porta a una riduzione del diritto, si effettua un ricalcolo dalla data della rispettiva disposizione di prestazione per il futuro.
c) Se una variazione del reddito imponibile secondo il comma 1 lettera c porta a un aumento del diritto, si effettua un ricalcolo a partire dal primo giorno del quarto mese dopo l'entrata della variazione per il futuro. In casi di difficoltà, il ricalcolo può essere effettuato già dal primo giorno del mese successivo all'entrata della variazione. Se una variazione del reddito imponibile porta a una riduzione del diritto, si effettua un ricalcolo dalla data della rispettiva disposizione di prestazione per il futuro, ma non prima del primo giorno del quarto mese dall'entrata della variazione.
d) Se una variazione del reddito rilevante secondo il comma 1 lettera d porta a un aumento del diritto, si effettua un ricalcolo a partire dal primo giorno del secondo mese dopo l'entrata della variazione per il futuro. Se una variazione del reddito rilevante porta a una riduzione del diritto, si effettua un ricalcolo dalla data della rispettiva disposizione di prestazione per il futuro.
1. Le entrate dell'unità familiare ai sensi del § 5 SoHaG vengono sommate e comprendono in particolare
a) in caso di attività lavorativa dipendente, i redditi da lavoro in denaro e natura, incluse le indennità di sostituzione del reddito in caso di disoccupazione, servizio militare e maternità, nonché le indennità giornaliere per malattia, infortunio e invalidità;
b) in caso di attività lavorativa autonoma, il profitto secondo la decisione fiscale. In mancanza, alla presentazione della domanda per prestazioni e/o agevolazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-f SoHaG di una dichiarazione sul profitto fiscale a causa di una recente registrazione come persona lavoratrice autonoma, si farà riferimento al profitto stimato per il primo anno d’esercizio segnalato alla cassa di compensazione. Le perdite derivanti da attività autonoma non possono essere compensate con il reddito da lavoro dipendente o con entrate di altra natura. Le perdite degli anni precedenti non possono essere detratte dal profitto.
c) Inoltre
(1) Somma di tutti i rendimenti patrimoniali da capitale mobile e immobiliare privato; per gli immobili il valore locativo (autoconsumo) o il reddito da locazione (affitto a terzi);
(2) Pensioni, rendite e altre prestazioni ricorrenti, incluse le rendite AVS/AI/UV;
(3) Assegni familiari (come assegni per figli, di formazione, per il mantenimento ecc.);
(4) Compensi per le sedute, onorari del consiglio di amministrazione e redditi comparabili;
(5) In caso di rinuncia parziale o totale al reddito da lavoro, un reddito da lavoro ipotetico conformemente ai §§ 19-27 di questo regolamento;
(6) Contributi alimentari di diritto familiare (stabiliti giudizialmente o concordati privatamente) a meno che la persona avente diritto non possa dimostrare che il recupero dei contributi alimentari di diritto familiare è fallito nonostante significativi sforzi di riscossione e non sussiste alcun diritto di anticipo di alimenti.
(7) Entrate da vitalizio;
(8) Quota patrimoniale conformemente al § 28 di questo regolamento;
(9) Entrate da mezzi privati erogati volontariamente (es. contributi di formazione di fondazioni private);
(10) Peculio.
2. Non vengono conteggiate
a) Indennità per invalidità dalle assicurazioni sociali;
b) Prestazioni ponte conformemente alla legge federale sulle prestazioni ponte per disoccupati anziani (ÜLG) del 19 giugno 2020.
1. Sono deducibili dalle entrate imponibili
a) per il lavoro dipendente i contributi alle assicurazioni sociali federali e ai regimi previdenziali del secondo pilastro, ma non i contributi volontari di riscatto versati alla cassa pensioni; i contributi al pilastro 3a (previdenza individuale vincolata) possono essere detratti da persone che non appartengono a un secondo pilastro.
b) per il lavoro autonomo i contributi alle assicurazioni sociali federali e al pilastro 3a, purché non esista un secondo pilastro obbligatorio o volontario.
c) inoltre
ca) contributi di mantenimento di diritto familiare (stabiliti giudizialmente o concordati privatamente);
cb) interessi debitori sul patrimonio privato, ma non oltre l'ammontare totale dei rendimenti patrimoniali ai sensi del § 16 lett. c n. (1) di questo regolamento. Le spese di manutenzione per immobili non possono essere dedotte.
2. Nell'ambito di applicazione della prestazione ai sensi del § 1 comma 1 lett. e SoHaG, il dipartimento competente può prevedere ulteriori deduzioni per il calcolo dei casi di difficoltà della cura diurna e dell'accoglienza di bambini e adolescenti in case famiglia e famiglie affidatarie.
1. Sui redditi da lavoro ai sensi del § 16 lett. a di questo regolamento (esclusi i benefici sostitutivi del reddito) e/o sull'utile derivante da attività autonoma ai sensi del § 16 lett. b di questo regolamento dei figli, viene concesso un esonero per ciascun figlio che percepisce redditi da lavoro o conseguente utile, pari a CHF 12'000.
2. Sulla somma di tutti i rendimenti patrimoniali derivanti da patrimonio privato mobiliare e immobiliare ai sensi del § 16 lett. c cifra 1 di questo regolamento dell'unità familiare ai sensi del § 5 SoHaG, viene concesso un esonero di CHF 500.
3. Sui redditi derivanti da mezzi privati erogati volontariamente ai sensi del § 16 lett. c cifra 9 di questo regolamento, viene concesso un esonero per ciascuna fonte di reddito e unità familiare pari a CHF 6'000, con un massimo per unità familiare e anno di CHF 15'000.
1. Gli organi d'esecuzione delle prestazioni e degli sgravi ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-f SoHaG conteggiano un reddito da lavoro ipotetico in caso di rinuncia al reddito da lavoro secondo le disposizioni del presente regolamento.
2. Se un organo d'esecuzione delle prestazioni o degli sgravi ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-f SoHaG ha conteggiato un reddito da lavoro ipotetico, questo deve essere adottato dagli organi d'esecuzione delle altre prestazioni e sgravi.
1. Una rinuncia al reddito da lavoro è in particolare da assumere quando non esiste un surrogato dell'attività lavorativa secondo il § 22 e/o non sussiste un motivo di giustificazione secondo il § 23 di questo regolamento e per le persone lavorativamente dipendenti il grado di attività lavorativa secondo il § 24 comma 1 lett. a e b, ovvero per le persone lavorativamente autonome il reddito minimo annuo da lavoro secondo il § 25 di questo regolamento non viene raggiunto.
1. Surrogati dell'attività lavorativa ai sensi del § 22 e/o motivi di giustificazione ai sensi del § 23 di questo regolamento non possono essere invocati dall'unità familiare ai sensi del § 5 SoHaG come tale, ma solo dai suoi singoli membri.
1. Sono equiparate a un'attività lavorativa (subordinata o autonoma)
a) la prevalente cura dei propri figli o nipoti, figliastri, figli adottivi o dei figli della partner o del partner di una consolidata convivenza di fatto fino al compimento del 16° anno di età (in caso di più figli fino al compimento del 16° anno di età del figlio più giovane);
b) la prevalente cura di una persona assistita bisognosa di cure con un indennizzo medio o grave di incapacità conforme alla Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) del 20 dicembre 1946;
c) il completamento di una formazione iniziale ai sensi del § 3 paragrafo 2 di questo regolamento o di una formazione continua a tempo pieno;
d) la certificazione medica di malattia e/o infortunio (nella misura della certificazione);
e) la percezione di indennità giornaliere per malattia e/o infortunio conformemente alla Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) del 18 marzo 1994, alla Legge federale sul contratto d'assicurazione (LCA) del 2 aprile 1908 e/o alla Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) del 20 marzo 1981;
f) la percezione di indennità giornaliere di disoccupazione ai sensi della Legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità di insolvenza (LADI) del 25 giugno 1982;
g) la percezione di una pensione di invalidità o di infortunio ai sensi della Legge federale sull'assicurazione per invalidità (LAI) del 19 giugno 1959, della Legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) del 20 marzo 1981 e/o della Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) del 25 giugno 1982 (nella misura della pensione di invalidità o di infortunio percepita).
2. Le coppie (sposate, in unione registrata o in consolidata convivenza di fatto) possono far valere i surrogati delle attività lavorative menzionati al par. 1 lett. a e b, congiuntamente o singolarmente, complessivamente tuttavia in misura non superiore all'80 per cento.
1. In presenza delle seguenti motivazioni giustificative si rinuncia all'attribuzione di un reddito da lavoro ipotetico
a) Una persona ha superato il 60° anno di età.
b) Una persona single che ha la responsabilità esclusiva dei figli o un partner di un'unione matrimoniale, di una partnership registrata o di una convivenza stabile di fatto ha superato il 50° anno di età al momento del compimento del 16° anno di età dei figli (in caso di più figli, al compimento del 16° anno del figlio più giovane) e si è dedicata prevalentemente alla cura dei bambini per almeno gli ultimi 10 anni prima del raggiungimento del 16° anno di età dei figli (in caso di più figli, al raggiungimento del 16° anno del figlio più giovane).
c) Una persona disoccupata che non riceve più l'indennità di disoccupazione per aver raggiunto il numero massimo di giorni indennizzati secondo la Legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e sull'indennità in caso di insolvenza (LADI) del 25 giugno 1982 (è esaurita).
d) All'avvio di un'attività di lavoro autonomo durante i primi tre anni (rilevante per la data di inizio dell'attività lavorativa autonoma è la data di registrazione presso la cassa di compensazione competente).
e) Alla cessazione di un'attività di lavoro autonomo, quando la persona precedentemente lavoratrice autonoma, a seguito della cessazione dell'attività, si è dedicata senza successo, per due anni, alla ricerca di un impiego subordinato (rilevante per il momento della cessazione dell'attività autonoma è la data di cancellazione presso la cassa di compensazione competente).
1. In assenza di un surrogato dell'attività lucrativa ai sensi del § 22 e/o di un motivo giustificativo ai sensi del § 23 del presente regolamento, a una persona che svolge un'attività lucrativa dipendente viene addebitato un reddito da attività lavorativa ipotetico,
a) se una persona single o un genitore single non svolge almeno un'attività lavorativa all'80%;
b) se i partner di una comunità coniugale, di un'unione registrata o di un consolidato rapporto di convivenza di fatto non svolgono insieme almeno un'attività lavorativa al 160%. La distribuzione dell'attività lavorativa è a discrezione della coppia, purché nessuna delle due persone possa lavorare per oltre il 100%.
2. Il reddito da attività lavorativa ipotetico è calcolato come la differenza (in percentuale) tra l'effettiva attività lavorativa e il minimo grado di attività lavorativa indicato nel comma 1 (80 o 160 percento). Il 100% corrisponde a un reddito annuo minimo da attività lavorativa di CHF 36'000 (netti).
1. In assenza di un surrogato dell'attività lavorativa ai sensi del § 22 e/o di un motivo di giustificazione ai sensi del § 23 del presente regolamento,
a) a una persona che lavora in proprio, sia da sola che con figli a carico, viene attribuito un reddito ipotetico annuo minimo di CHF 28'800 (netto) (80 percento di CHF 36'000);
b) ai partner che lavorano in proprio all'interno di una comunità coniugale, di una partnership registrata o di una stabile convivenza di fatto viene attribuito congiuntamente un reddito annuo di CHF 57'600 (netto) (2 × CHF 28'800). La distribuzione del reddito da lavoro è una questione del partenariato, ma ciascuna delle due persone deve contribuire con almeno CHF 21'600 (netto).
1. Nelle comunità coniugali, nelle unioni civili registrate o nelle convivenze di fatto stabilite, in cui una persona è lavoratrice autonoma e l'altra è lavoratrice dipendente, un reddito annuo da attività lavorativa autonoma di CHF 28'800 (netto) corrisponde a un'attività lavorativa dipendente all'ottanta percento. In tal caso, la coppia deve svolgere complessivamente un'attività lavorativa pari almeno al 160 percento, in analogia alla regolamentazione per i lavoratori dipendenti (§ 24 cpv. 1 lett. b). La suddivisione dell'attività lavorativa è di competenza della coppia, fermo restando che nessuna delle due persone può essere occupata a più del 100 percento.
1. In particolare nei seguenti casi specifici, gli organi esecutivi possono aumentare in misura adeguata i limiti minimi annuali di reddito da attività lavorativa previsti dai §§ 24 comma 2 e 25 di questo regolamento, riguardo alle prestazioni e agevolazioni secondo § 1 comma 1 lett. a-f SoHaG
a) una persona con attività lavorativa dipendente potrebbe conseguire un reddito da lavoro significativamente più alto cambiando datore di lavoro, grazie alla sua formazione e alla situazione attuale del mercato del lavoro, a parità di grado di occupazione;
b) una persona con attività lavorativa autonoma non realizza, tramite la sua attività commerciale (principale o secondaria), alcun reddito da lavoro o un reddito da lavoro non adeguato, nonostante un'attività autonoma pluriennale (almeno 6 anni).
1. Al reddito computabile (§ 7 SoHaG) dell'unità familiare ai sensi del § 5 SoHaG viene aggiunta una quota patrimoniale determinata dal patrimonio rilevante dell'unità familiare ai sensi del § 29 di questo regolamento, qualora siano superate le soglie di esenzione sul patrimonio.
2. Come soglie di esenzione ai sensi del comma 1 possono essere detratti dal patrimonio rilevante dell'unità familiare CHF 37'500 per i singoli, CHF 60'000 per le coppie e CHF 15'000 per ogni bambino. Se l'unità familiare è composta da più persone, le soglie di esenzione delle singole persone vengono sommate e detratte dal patrimonio rilevante dell'unità familiare ai sensi del § 5 SoHaG.
3. Se il patrimonio rilevante dell'unità familiare ai sensi del § 29 di questo regolamento supera le soglie di esenzione stabilite nel comma 2, il reddito computabile ai sensi del § 7 SoHaG aumenta di un decimo della parte eccedente (quota patrimoniale computabile ai sensi del comma 1).
1. Il patrimonio rilevante dell'unità familiare ai sensi del § 5 SoHaG comprende il patrimonio privato, sia mobile che immobile, delle persone ad essa appartenenti.
2. Il patrimonio privato mobile include in particolare crediti e titoli, crediti senza interesse, assicurazioni sulla vita imponibili, denaro contante, metalli preziosi, quote di eredità non distribuite, prestazioni in capitale (pagamenti di risarcimento/rifusione, vincite alla lotteria, valori di riscatto di prestazioni assicurative, ecc.) e gli altri beni patrimoniali.
3. Nel patrimonio privato immobile rientrano in particolare gli immobili. Questi vengono attribuiti al patrimonio privato per il 25 percento del valore fiscale.
1. Il patrimonio rilevante, a cui si è rinunciato senza contropartita, è considerato esistente. Il calcolo si riduce annualmente, a partire dalla data di rinuncia, di CHF 10'000.
1. Il patrimonio in usufrutto è attribuito all'usufruttuario o all'usufruttuaria.
1. Gli organi d'esecuzione delle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG sono obbligati a trasmettere regolarmente i dati necessari per adempiere i compiti previsti dal SoHaG al database conforme al § 9 SoHaG. Lo stesso obbligo si applica alle seguenti autorità cantonali e comunali, organi e uffici del Cantone di Basilea-Città
a) l'organo d'esecuzione dei contributi per l'affitto ai sensi della Legge sulla promozione dell'edilizia abitativa e della proprietà (WEG) del 4 ottobre 1974 e della Legge federale sulla promozione di alloggi a prezzi favorevoli (WFG) del 21 marzo 2003;
b) gli organi d'esecuzione delle prestazioni complementari e aiuti ai sensi della Legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (ELG) del 6 ottobre 2006 e della Legge sull'introduzione della Legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità e sulla concessione di aiuti cantonali (EG/ELG) dell'11 novembre 1987;
c) le autorità di assistenza sociale ai sensi della Legge sull'assistenza sociale del 29 giugno 2000;
d) le autorità fiscali ai sensi della Legge sulle imposte dirette (Legge fiscale) del 12 aprile 2000;
e) l'organo d'esecuzione degli aiuti alla disoccupazione ai sensi della Legge riguardante gli aiuti cantonali alla disoccupazione (ALHG) del 24 giugno 2004;
ebis) * L'organo d'esecuzione dei contributi alla formazione ai sensi della Legge riguardante i contributi alla formazione del 12 ottobre 1967;
f) i servizi di registrazione degli abitanti o controlli degli abitanti ai sensi della Legge sulla residenza (Legge sulla residenza) del 16 settembre 1998.
1. In merito alla sicurezza delle informazioni si applica il Regolamento sulla sicurezza delle informazioni (ISV) del 13 dicembre 2016.
1. I dati contenuti nella banca dati centrale ai sensi del § 9 SoHaG, che non sono più necessari per il compimento dei compiti, devono essere anonimizzati o distrutti.
1. Organo competente per la gestione del database e il rispetto della protezione dei dati ai sensi del § 13 SoHaG è l'Ufficio per i Contributi Sociali (ACS). Le sue responsabilità comprendono in particolare
a) Gestione del database ai sensi del § 9 SoHaG;
b) Assicurare il rispetto delle norme sulla protezione dei dati;
c) Monitoraggio degli obblighi di fornitura dei dati ai sensi del § 32 di questo regolamento;
d) Monitoraggio dei diritti di accesso ai sensi dei §§ 36 e 37 in combinazione con l'Allegato I di questo regolamento;
e) Monitoraggio della conservazione e distruzione dei dati ai sensi del § 34 di questo regolamento;
f) Sicurezza dei dati ai sensi del § 33 di questo regolamento;
g) * Esecuzione e monitoraggio della comunicazione dei dati ai sensi del § 25 SoHaG;
h) Istanza di conciliazione in caso di controversie tra gli organi esecutivi delle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG in relazione ai dati del database centrale ai sensi del § 9 SoHaG.
1. Un'autorizzazione all'accesso ai dati del database centrale ai sensi del § 9 SoHaG è concessa, oltre agli organi di esecuzione delle prestazioni e delle riduzioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a fino f SoHaG, alle ulteriori autorità, organi e uffici ai sensi del § 32 lett. a fino e-bis di questo regolamento, nonché alla Cassa Compensazione Famigliare di Basilea-Città ai sensi della legge di introduzione alla Legge federale sugli assegni familiari (Legge sugli assegni familiari; EG FamZG) del 4 giugno 2008.
2. L'autorizzazione all'accesso è concessa in modo personale ai dipendenti degli organi di esecuzione, delle ulteriori autorità, organi e uffici menzionati nel comma 1, che la necessitano per l'adempimento dei loro compiti.
1. L'autorizzazione di accesso si suddivide in un diritto di consultazione e un diritto di modifica. Il diritto di modifica comprende un diritto di inserimento, un diritto di modifica e un diritto di cancellazione.
2. L'estensione dell'autorizzazione di accesso (consultare e/o modificare) è determinata dall'Allegato I del presente regolamento.
1. Esiste l'obbligo di comunicazione in caso di cambiamenti sostanziali nelle circostanze rilevanti per il diritto alle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG, in particolare
a) in caso di modifica della composizione del nucleo familiare ai sensi del § 5 SoHaG;
b) se l'importo del reddito computabile del nucleo familiare ai sensi del § 7 SoHaG varia di almeno il 20 percento e tale variazione persiste per almeno tre mesi.
2. La comunicazione deve essere effettuata immediatamente, e comunque entro un mese dalla conoscenza del cambiamento, a uno degli organi responsabili dell'esecuzione delle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG.
3. In caso di comunicazione tardiva o omessa, il ricalcolo del diritto alle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG avviene alle seguenti scadenze e per i seguenti periodi
a) Se una modifica della composizione del nucleo familiare ai sensi del comma 1 lett. a porta ad un aumento del diritto, il ricalcolo avviene dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione ovvero dal primo giorno del mese successivo alla conoscenza del cambiamento da parte di uno degli organi di esecuzione delle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG per il futuro. Se una modifica del nucleo familiare comporta una diminuzione del diritto, il ricalcolo avviene dal primo giorno del mese successivo all'evento del cambiamento del nucleo familiare per il futuro.
b) Se una variazione del reddito computabile ai sensi del comma 1 lett. b porta ad un aumento del diritto, il ricalcolo avviene dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione ovvero dal primo giorno del mese successivo alla conoscenza del cambiamento da parte di uno degli organi di esecuzione delle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG per il futuro; tuttavia, non prima del primo giorno del quarto mese successivo all'evento del cambiamento per il futuro. Se una variazione del reddito computabile comporta una diminuzione del diritto, il ricalcolo avviene dal primo giorno del quarto mese successivo all'evento del cambiamento per il futuro.
1. Se una persona avente diritto o il suo rappresentante non adempie immediatamente al suo obbligo di comunicazione ai sensi del § 16 comma 1 SoHaG, l'organo competente per l'esecuzione delle prestazioni di cui al § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG impone una tassa, purché le modifiche nelle circostanze portino a una riduzione del diritto alle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG.
2. Se sono coinvolti più organi di esecuzione delle prestazioni di cui al § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG a causa di una violazione dell'obbligo di comunicazione, solo uno degli organi di esecuzione interessati impone una tassa ai sensi del comma 1. Il coordinamento appropriato è di competenza degli organi di esecuzione interessati.
3. La tassa varia a seconda dell'onere amministrativo tra CHF 50 e CHF 150. Gli organi di esecuzione delle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG garantiscono un'applicazione pratica uniforme.
1. Sono obbligati alla restituzione
a) le persone a cui sono state concesse prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG in modo illecito nonché le loro eredi e i loro eredi;
b) * Terzi o autorità a cui sono state pagate le prestazioni indebitamente ricevute ai sensi del § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG. Sono esonerati dall'obbligo di restituzione la tutrice o il tutore rispettivamente, nel caso di figli minorenni, la curatrice o il curatore.
1. Sull'entità della restituzione viene emanato un decreto dall'organo competente per l'attuazione delle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG.
2. L'organo competente per l'attuazione delle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG fa riferimento, nel decreto menzionato al comma 1, alla possibilità di un'esenzione.
3. Dispone la rinuncia alla restituzione, se è evidente che sussistono le condizioni per l'esenzione.
1. Il rimborso delle prestazioni percepite indebitamente ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG, ricevute in buona fede, viene condonato interamente o parzialmente in caso di grave difficoltà.
2. La buona fede è presunta, se la persona ricevente non si è resa colpevole di grave negligenza.
3. L'esistenza di una grave difficoltà deve essere regolata dagli organi esecutivi delle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG in base alle peculiarità del loro ambito di competenza.
4. Decisivo per la valutazione della presenza di una grave difficoltà è il momento in cui la decisione sulla restituzione è divenuta definitiva.
5. Il condono viene concesso su richiesta scritta. La richiesta deve essere motivata, corredata dalla documentazione necessaria e presentata all'organo esecutivo competente per le prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG.
6. Se viene presentata una richiesta di condono in relazione a più prestazioni percepite in eccesso ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG, gli organi esecutivi competenti coordinano il loro operato tra di loro.
7. Viene rilasciata una disposizione relativa al condono.
1. La richiesta di accesso agli atti deve essere presentata all'organo esecutivo competente per il procedimento, in conformità con le prestazioni di cui al § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG. Quest'ultimo può subordinare l'accesso agli atti alla presentazione di una richiesta scritta.
2. L'ispezione degli atti viene concessa presso la sede dell'organo esecutivo competente. Su richiesta della persona richiedente, possono essere create e inviate copie degli atti.
3. ...
1. L’accesso ai documenti è generalmente gratuito.
2. Se la concessione dell'accesso ai documenti comporta un carico di lavoro particolarmente elevato per l'organo esecutivo competente per le prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-e SoHaG, può essere applicata una tassa in conformità alla legge sulle tasse amministrative del 9 marzo 1972.
1. I documenti negli archivi degli organi esecutivi delle prestazioni ai sensi del § 1 comma 1 lettere a-e SoHaG devono essere conservati da questi ultimi almeno fino alla scadenza dei termini stabiliti nell'Allegato II del presente regolamento. Il procedimento dopo il decorso di tali termini è disciplinato dalla legge sull'archivistica (Archivgesetz) dell'11 settembre 1996 o, laddove esistenti, dagli accordi individuali con l'archivio di Stato.
1. L'Ufficio di statistica del Cantone di Basilea-Città è incaricato di valutare regolarmente i dati del database ai sensi del § 9 della SoHaG. In tal modo, si coordina con l'organo responsabile per il database secondo il § 35 del presente regolamento.
2. La decisione su un'eventuale divulgazione dei dati dalla banca dati centrale per scopi statistici e altri scopi non personali ai sensi del § 25 della SoHaG rientra esclusivamente nella competenza dell'organo responsabile per il database.
1. Gli organi esecutivi delle prestazioni e riduzioni secondo il § 1 comma 1 lett. a-f della legge sono incaricati dell'esecuzione.
1. I contributi alla formazione ai sensi del § 1 comma 1 lett. b SoHaG, ad eccezione dei seguenti paragrafi, sono temporaneamente esclusi dal SoHaG: § 5 commi 1, 2 e 4; § 10 comma 4; §§ 11, 12, 20, 21.
2. Il Consiglio di Stato verifica la situazione annualmente e provvede alla piena applicazione dei contributi alla formazione ai sensi del § 1 comma 1 lett. b SoHaG sotto il SoHaG, non appena l'implementazione dell'armonizzazione dei contributi alla formazione a livello federale lo consente.
1. Gli organi di esecuzione delle prestazioni e delle agevolazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-f SoHaG assicurano, entro il termine indicato nel § 28 comma 2 SoHaG, un adeguamento conforme al sistema e al contenuto dei diritti in corso di efficacia delle prestazioni e/o delle agevolazioni ai sensi del § 1 comma 1 lett. a-f SoHaG, alle disposizioni del SoHaG e del presente regolamento.
1. Questo regolamento deve essere pubblicato. Entra in vigore il 1º gennaio 2009.