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Ordinanza — n. 24630/2026 — snpen Généré par l'IA

Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to lack of legal grounds and mere factual complaints.

Numéro de cause Ordinanza — n. 24630/2026 — snpen
Autorité / Tribunal
Juridiction Italie (IT)
Date de la décision
Issue du litige Irrecevable (Inadmissible)

Synthèse Legislator

Généré par l'IA

The Corte di Cassazione declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and fines. The court found the first ground regarding procedural violations was baseless because the lower court's reasoning was sufficient and non-illogical. The remaining grounds were rejected as mere factual complaints or insufficiently supported arguments already adequately examined by the trial judges.

Regeste Legislator

Généré par l'IA

Artt. 431 comma 1 lett. a) e 511 comma 4 cod. proc. pen.; Artt. 640, 62 bis e 99 cod. pen.: An appeal is inadmissible if the alleged legal violations are patently refuted by the record, or if the complaints constitute mere factual grievances lacking legal merit.

Mots-clés

Généré par l'IA
inadmissible appeal procedural violation factual complaint sufficient motivation court costs réitération d'infractions pénales aggravation de la peine contrôle de la peine

Dispositions légales citées

Généré par l'IA
Art. 431 comma 1 lett. a) cod. proc. pen.
Art. 511 comma 4 cod. proc. pen.
Art. 640 cod. pen.
Art. 62 bis cod. pen.
Art. 99 cod. pen.
art. 640 cod. pen
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Texte complet

Consigliere MICHELE CALVISI;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Salvatore Scandinaro; considerato che il primo motivo di ricorso, che contesta il vizio motivazionale e la violazione di legge in relazione agli artt. 431 comma 1, lett.

a) e 511 comma 4 cod. proc. pen., è manifestamente infondato poiché inerente a supposta violazione di legge palesemente smentita dagli atti processuali; che, invero, la Corte territoriale, con motivazione sufficiente e non illogica, alle pagg. 4 e 5 della sentenza impugnata, ha dato correttamente conto delle ragioni per cui le eccezioni già sollevate dalla difesa (e ivi riproposte) circa l'inutilizzabilità degli atti investigativi acquisiti al fascicolo dibattimentale non abbiano inciso sulla rilevanza del coerente compendio probatorio, anche in considerazione del fatto che la persona offesa è stata regolarmente escussa in dibattimento e che la prova della responsabilità penale è stata fondata su elementi dotati di piena efficacia dimostrativa; ritenuto che il secondo motivo di ricorso, con cui si eccepisce il difetto della motivazione in ordine all'art. 640 cod. pen., è costituito da mere doglianze in punto di fatto, peraltro riproduttive di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dai giudici di merito (si vedano, in particolare, pagg. 4 e 5 della sentenza impugnata); osservato che il terzo motivo di ricorso, che deduce la violazione degli artt. 62 bis e 99 cod. pen., è indeducibile poiché inerente al trattamento punitivo benché sorretto da sufficiente e non illogica motivazione e da adeguato esame delle deduzioni difensive (si vedano, in particolare, pagg. 5 e 6 della sentenza impugnata); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

P.Q.M