Legislator Jurisprudence & Législation
Ordinanza — n. 24562/2026 — snpen Généré par l'IA

Cassation court dismisses appeal for inadmissible fact reconstruction and unfounded non-punishment claim.

Numéro de cause Ordinanza — n. 24562/2026 — snpen
Autorité / Tribunal
Juridiction Italie (IT)
Date de la décision
Issue du litige Irrecevable (Inadmissible)

Synthèse Legislator

Généré par l'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay costs. The appellant argued for a different factual reconstruction and claimed non-punishment under Article 131-bis of the Penal Code. The court rejected these arguments, noting the lower court's reasoning was free from the alleged defects and legally sound.

Regeste Legislator

Généré par l'IA

Art. 364 c.p.p.; Art. 131-bis c.p.: An appeal to the Court of Cassation is inadmissible if it seeks a factual reconstruction using criteria different from those adopted by the territorial court, or if it raises a ground for non-punishment that is manifestly unfounded given the lower court's reasoning.

Mots-clés

Généré par l'IA
inadmissible appeal factual reconstruction non-punishment ground Article 364 c.p.p. Article 131-bis c.p. publicité donnée aux occasions de débauche signe propre à induire en erreur menaces alarmant la population

Dispositions légales citées

Généré par l'IA
Art. 364 c.p.p.
Art. 131-bis c.p.
art. 131-bis cod. pen
Généré par l'IA

Vous souhaitez savoir comment cet arrêt s'applique à votre dossier ?

Analysez cette décision avec la législation fédérale, le droit cantonal, la doctrine et la jurisprudence subséquente dans Legislator AI.

Ouvrir dans Legislator →

Texte complet

posto da: PALAZZOLO MASSIMO nato a PARTINICO il 25/12/1989 avverso la sentenza del 29/05/2025 della CORTE APPELLO di PALERMO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE CALVISI;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Massimo Palazzolo; considerato che il primo motivo, avente ad oggetto l'affermazione di responsabilità dell'imputato, non è formulato in termini consentiti dalla legge in sede di legittimità perché risulta finalizzato ad ottenere una inammissibile ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dalla Corte territoriale che, con motivazione esente dal vizio dedotto, ha esplicitato congruamente le ragioni del proprio convincimento facendo applicazione di corretti argomenti giuridici ai fini della dichiarazione di responsabilità e della sussistenza del reato; considerato che il secondo motivo di ricorso, avente ad oggetto la causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis cod. pen., è manifestamente infondato, avendo reso, la Corte d'appello, una motivazione immune da vizi al riguardo; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P.Q. P.Q.M