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Ordinanza — n. 24392/2026 — snpen Généré par l'IA

Cassation court dismisses appeal regarding generic mitigating circumstances due to lack of evidence and discretionary judicial evaluation.

Numéro de cause Ordinanza — n. 24392/2026 — snpen
Autorité / Tribunal
Juridiction Italie (IT)
Date de la décision
Issue du litige Rejeté (Dismissed)

Synthèse Legislator

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The Cassation Court declared the appeal inadmissible, rejecting the claim that generic mitigating circumstances were improperly denied. The lower court correctly evaluated the defendant's history of repeated unauthorized withdrawals totaling over €5,500 and the absence of positive data presented by the defense. The court upheld the discretionary judgment under Article 133 of the Penal Code, finding no logical flaws warranting intervention.

Regeste Legislator

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Art. 133 cod. pen.; The appellate court's discretionary evaluation of generic mitigating circumstances based on criminal history and lack of positive evidence is not subject to cassation review absent logical defects.

Mots-clés

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generic mitigating circumstances discretionary judicial evaluation criminal history assessment inadmissible appeal Article 133 Penal Code rejet thermique gaz de combustion appareils à gaz

Dispositions légales citées

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Art. 133 cod. pen.
3 della sentenza impugnata); trattasi di valutazione discrezionale propria del giudice di merito che, in quanto esente da vizi logici e condotta con riferimento ai parametri contemplati dall'art. 133 cod.
art. 133 cod. pen
3 della sentenza impugnata); trattasi di valutazione discrezionale propria del giudice di merito che, in quanto esente da vizi logici e condotta con riferimento ai parametri contemplati dall'art. 133 cod.
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Texte complet

nato a TORRE ANNUNZIATA il 05/07/1978 avverso la sentenza del 11/09/2025 della CORTE APPELLO di NAPOLI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIAPAOLA BORIO;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Cecco Raffaele; considerato che l'unico motivo di ricorso, con cui si deducono la violazione di legge e il difetto di motivazione in ordine al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, è manifestamente infondato; che la Corte territoriale ha puntualmente e correttamente argomentato al riguardo con riferimento ai reiterati prelievi indebiti per un importo complessivo di euro 5.565,71, ai numerosi precedenti penali e alla assenza di dati positivamente valutabili, neppure introdotti dalla difesa nell'atto di appello (pag. 3 della sentenza impugnata); trattasi di valutazione discrezionale propria del giudice di merito che, in quanto esente da vizi logici e condotta con riferimento ai parametri contemplati dall'art. 133 cod. pen., non è censurabile in sede di legittimità; ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q P.Q.M