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Ordinanza — n. 23658/2026 — snpen Généré par l'IA

Cassation Court dismisses appeals against sentencing as they challenge the application of law rather than the sentence itself.

Numéro de cause Ordinanza — n. 23658/2026 — snpen
Autorité / Tribunal
Juridiction Italie (IT)
Date de la décision
Issue du litige Irrecevable (Inadmissible)

Synthèse Legislator

Généré par l'IA

The Court of Cassation declared two appeals inadmissible because they challenged the application of substantive law rather than the sentencing outcome. The appellants argued for errors in Articles 129 and 533 of the Criminal Procedure Code, but the court noted that such arguments do not qualify under Article 448, paragraph 2-bis, which limits appeals against plea bargain sentences to specific grounds like the defendant's will or legal qualification of the facts. Consequently, the appeals were rejected, and the appellants were ordered to pay procedural costs.

Regeste Legislator

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Art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.; Appeals against sentencing judgments are inadmissible when they allege errors in the application of substantive law, as the statute restricts such challenges to defects in the expression of the defendant's will, lack of correlation between indictment and judgment, incorrect legal qualification of facts, or illegality of the penalty.

Mots-clés

Généré par l'IA
appeal inadmissibility sentencing judgment application of law plea bargain appeal Criminal Procedure Code

Dispositions légales citées

Généré par l'IA
Art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.
Invero, a norma dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., come modificato dalla L.

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Texte complet

RE nato a AGROPOLI il 04/05/1982 ROSSI GIANCARLO nato a AGROPOLI il 23/01/1986 avverso la sentenza del 07/07/2025 della CORTE APPELLO di NAPOLI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA DAWAN;MOTIVI DELLA DECISIONE Salvatore Maresca e Giancarlo Rossi ricorrono, con due distinti ricorsi, a mezzo dei rispettivi difensori, avverso la sentenza del Tribunale di Napoli, in epigrafe indicata, che, decidendo in sede di rinvio, a seguito di annullamento parziale operato dalla Corte di cassazione il 25/03/2021 della pronuncia emessa dalla Corte di appello di Napoli il 26/09/2019 Ritenuto che l'unico motivo da entrambi gli imputati sollevato (erronea applicazione degli artt. 129 e 533 cod. proc. pen.) è inammissibile, perché avverso sentenza applicativa di pena.

Invero, a norma dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., come modificato dalla L. n. 103/2017, recante Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario, entrata in vigore il 3/8/2017, il ricorso avverso la sentenza di patteggiamento può essere proposto solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra accusa e sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza, casi nei quali non rientra il vizio denunciato;

Rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 11\94we st.Q. euattrom3ciascuno in favore della Cassa delle ammende. P. P.Q.M