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Ordinanza — n. 23326/2026 — snpen Généré par l'IA

Cassation court dismisses appeal for attempted extortion absorbed by robbery due to distinct intent and objects.

Numéro de cause Ordinanza — n. 23326/2026 — snpen
Autorité / Tribunal
Juridiction Italie (IT)
Date de la décision
Issue du litige Irrecevable (Inadmissible)

Synthèse Legislator

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The court declared the appeal inadmissible, rejecting the claim that attempted extortion was not absorbed by the robbery charge. The appellant argued for separate convictions, but the court found the facts involved distinct objects and volitional resolutions, aligning with established case law. Consequently, the lower court's finding of concurrent crimes was upheld, and the appeal was dismissed with costs.

Regeste Legislator

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Art. 56, 629 cod. pen.; Art. 628 cod. pen.: Attempted extortion may concurrently constitute robbery when acts target distinct goods and possess separate volitional resolutions.

Mots-clés

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attempted extortion robbery absorption concurrent crimes distinct objects volitional resolution criminal intent Cassation appeal concours d'infractions pénales

Dispositions légales citées

Généré par l'IA
Art. 56 cod. pen.
Art. 629 cod. pen.
Art. 628 cod. pen.
pen., contestato al capo b) dell'imputazione, all'interno del reato di rapina, ex art. 628, cod.

Jurisprudence citée

Généré par l'IA
Sez. 2, n. 4634 del 01/10/2020
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Texte complet

posto da: CANNAO VINCENZO nato a MESSINA il 08/11/2000 avverso la sentenza del 06/10/2025 della CORTE APPELLO di MESSINA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARZIA MINUTILLO TURTUR;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso presentato nell'interesse di Vincenzo Cannaò, ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che deduce la ricorrenza di vizio dì violazione di legge penale sostanziale e processuale, nonché di vizio della motivazione, in tutte le sue forme, in ordine al mancato assorbimento del reato di tentata estorsione, ai sensi degli artt. 56, 629, cod. pen., contestato al capo b) dell'imputazione, all'interno del reato di rapina, ex art. 628, cod. pen., contestato al capo :a), oltre che totalmente reiterativo in assenza di confronto con la motivazione, è anche manifestamente infondato perché censura la motivazione della sentenza nella parte in cui ritiene sussistenti entrambe le fattispecie di reato, prospettando in tal modo enunciati ermeneutici in contrasto con la normativa vigente e con la consolidata giurisprudenza della Corte di legittimità, a mente della quale "il delitto di tentata estorsione può concorrere con quello di rapina qualora le relative condotte, pur sviluppandosi entro un unico contesto spazio-temporale, abbiano ad oggetto beni distinti e siano sorrette da parimenti distinte intenzionalità e risoluzione volitiva" (Sez. 2, n. 4634 del 01/10/2020, dep. 2021, S., Rv. 280240 - 01); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q P.Q.MIl Consigliere estensore Il PresidenteMarzia Minutillo Turtur Lucia Aielli ATAOCPOSII1t4 CANC.LLERI A /6 24udiziatio hintion Sottés Mara'