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Ordinanza — n. 22343/2026 — snpen Généré par l'IA

Cassation court dismisses appeal as generic and reiterative, upholding sentence for drug trafficking with mitigating circumstances.

Numéro de cause Ordinanza — n. 22343/2026 — snpen
Autorité / Tribunal
Juridiction Italie (IT)
Date de la décision
Issue du litige Irrecevable (Inadmissible)

Synthèse Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the grounds were generic and merely reiterated arguments already presented at the appellate level. The appellant challenged the sentencing regarding drug trafficking, claiming generic mitigating circumstances should override the contested aggravating circumstance of large quantity. The court rejected this, noting the lower court properly considered the 27 kg of marijuana and the appellant's decisive role in the purchase and custody.

Regeste Legislator

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Art. 366 c.p.p.; Art. 367 c.p.p.: An appeal is inadmissible if the grounds are generic and merely reiterative of previous complaints without new comparison to the impugned judgment's reasoning.

Mots-clés

Généré par l'IA
inadmissible appeal generic grounds reiterative complaint drug trafficking sentencing review accusations d'infractions aux stupéfiants consommation de cannabis trafic de cocaïne important

Dispositions légales citées

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Art. 366 c.p.p.
Art. 367 c.p.p.
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Texte complet

O nato il 07/10/1987 avverso la sentenza del 30/09/2025 della CORTE APPELLO di CALTANISSETTA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANNA LUISA ANGELA RICCI;MOTIVI DELLA DECISIONE Vincenzo Gualato ha presentato ricorso avverso la sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta del 30 settembre 2025 di conferma della sentenza di condanna del Tribunale di Caltanissetta in ordine al reato di cui all'art. 73 comma 4 e 80 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309 alla pena di anni 2 e mesi 6 di reclusione e euro 6500 di multa, previo riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche equivalenti alla contestata aggravante della ingente quantità.

Rilevato che il motivo di ricorso, con cui ha dedotto il vizio di motivazione in ordine al trattamento sanzionatorio, è inammissibile in quanto generico e meramente reiterativo della doglianza già dedotta in sede di appello, in assenza di confronto con le ragioni indicate nella sentenza impugnata. La Corte, nel determinare la pena in misura di poco superiore al minimo edittale ha dato atto dell'ingente quantitativo di sostanza detenuta (oltre 27 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana) e del ruolo determinante svolto dal ricorrente per l'acquisto e la custodia della sostanza.

Ritenuto pertanto che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende. P. P.Q.MIl Consiglier ensore Il Pr rite DonlljFerranti r otpos!!TATA ttki CA V-LLERI A U2026 0Fiténzi ‘ Marzi e Sarais