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Ordinanza — n. 21809/2026 — snpen Généré par l'IA

Cassation court dismisses appeal regarding aggravated penalty for armed association under Italian Penal Code.

Numéro de cause Ordinanza — n. 21809/2026 — snpen
Autorité / Tribunal
Juridiction Italie (IT)
Date de la décision
Issue du litige Irrecevable (Inadmissible)

Synthèse Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, rejecting the claim of insufficient reasoning regarding the aggravated penalty for the crime of armed association. The appellate court had already addressed the prosecutor's request to recognize the aggravating circumstance by logically linking the defendant's shared murderous intent with the widespread availability of weapons within the 'ndrangheta network. Consequently, the court upheld the conviction and ordered the appellant to pay procedural costs and a fine.

Regeste Legislator

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Art. 416-bis, commi 4 e 5 cod. pen.; The appellate court's reasoning regarding the aggravating circumstance of armed association is valid when it coherently connects the defendant's shared murderous intent with the diffuse availability of weapons by the organization's associates.

Mots-clés

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armed association aggravating circumstance ndrangheta shared murderous intent insufficient reasoning inadmissible appeal penal code possession illicite d'armes

Dispositions légales citées

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Art. 416-bis, commi 4 e 5 cod. pen.
39919/2025 Monti OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art. 416- bis cod.
art. 416- bis cod. pen
39919/2025 Monti OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art. 416- bis cod.
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Texte complet

posto da: MONTI FRANCESCO nato a CROTONE il 05/10/1985 avverso la sentenza del 24/09/2025 della CORTE APPELLO di CATANZARO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA SILVIA GIORGI;R.G. 39919/2025 Monti OSSERVA Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all'art. 416- bis cod. pen.); Esaminato il motivo di ricorso; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che lamenta il vizio di motivazione circa la riconosciuta aggravante della disponibilità delle armi in capo all'associazione ex art. 416-bis, commi 4 e 5 cod. pen., è manifestamente infondato in quanto la Corte d'appello, in sede di rinvio a seguito di accoglimento del ricorso del Procuratore generale sul punto, ha argomentato in maniera consequenziale e immune da fratture logiche circa la sussistenza dell'aggravante, sottolineando, fra l'altro, che l'imputato aveva condiviso propositi omicidiari anche con altra cellula, a conforto della disponibilità "diffusa" di armi da parte dei sodali della 'ndrangheta (pagg. 3, 6 della sentenza impugnata);

Rilevato, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiar P.Q.M