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Ordinanza — n. 24038/2026 — snpen AI generated

Cassation court dismisses appeal against probation supervision court regarding health and family threat assessments.

Case Number Ordinanza — n. 24038/2026 — snpen
Court / Authority
Jurisdiction Italy (IT)
Decision Date
Outcome Inadmissible

Legislator summary

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The supervision court had rejected the request for probation supervision, noting that the appellant's health conditions were better suited for home detention and that a recent threat by his sister justified the refusal. The court ruled that the appellant's arguments regarding the evaluation of positive elements and health status were an impermissible alternative reading of the facts.

Legislator headnote

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Art. 600 c.p.s.; Art. 601 c.p.s.: The supervisory court must evaluate all elements, including health status and family threats, to determine if probation supervision is appropriate; an appeal limited to requesting a different interpretation of these established facts is inadmissible.

Keywords

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probation supervision home detention health conditions family threats inadmissible appeal Cassation procedure supervisory court

Cited Legislation

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Art. 52 D.Lgs. 196/03
art. 52 D.Lgs. 196/03
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Full text

e di XXXXXXXXXXXXXXX,data 12.11.2025 il Tribunale di Sorveglianza di Messina ha rigettato un’istanza diammissione all’affidamento in prova al servizio sociale;Letta, altresì, la memoria difensiva presentata il 19.2.2026;Rilevato che il ricorso lamenta che il Tribunale di sorveglianza non abbiavalutati gli elementi positivi ricavabili dalla relazione dell’Uepe e non abbia tenutoconto delle condizioni di salute del condannato;Ritenuto che, in realtà, il Tribunale di sorveglianza ha preso inconsiderazione gli elementi favorevoli all’istante, ma li ha adeguatamentegiudicati recessivi rispetto a una denuncia sporta dalla cognata nei suoi confrontiper minaccia ed a una pregressa violazione delle prescrizioni della misuraalternativa attualmente vigente, per concludere non illogicamente che si è inpresenza di sintomi di una indole refrattaria alle regole;Dato atto che il provvedimento impugnato considera anche correttamente,quanto alla salute, che gli strumenti previsti dall’ordinamento per la sua tutelariguardano la detenzione domiciliare, cui l’istante è già sottoposto, e nonl’affidamento in prova;Aggiunto che la circostanza segnalata dal ricorso – ovvero che il condannatoaveva violato gli orari della misura vigente per sporgere denuncia contro ilcognato – è chiaramente irrilevante, perché nulla gli avrebbe impedito di recarsia denunciarlo negli orari in cui era autorizzato a uscire;Ritenuto, pertanto, che il ricorso si limiti a sollecitare una non consentitalettura alternativa degli elementi di fatto posti a fondamento della decisioneimpugnata, sicché deve essere dichiarato inammissibile, con la conseguentecondanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma dieuro tremila in favore della Cassa delle ammende;Aggiunto che deve disporsi che, in caso di diffusione del presenteprovvedimento, siano omesse le generalità e gli altri dati identificativi, a normadell’art. 52 D.Lgs. 196/03 in quanto imposto dalla legge;

P.Q.MDichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento dellespese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delleammende.Così è deciso, 26/03/2026Il Consigliere estensore Il PresidentePAOLO VALIANTE GIACOMO ROCCHIIN CASO DI DIFFUSIONE DEL PRESENTE PROVVEDIMENTO OMETTERE LEGENERALITA' E GLI ALTRI DATI IDENTIFICATIVI A NORMA DELL'ART. 52 D.LGS.196/03 E SS.MM.