Legislator Case Law & Legislation
Ordinanza — n. 20772/2026 — snpen AI generated

Italian Supreme Court dismisses appeal against aggravated burglary conviction due to lack of mitigating circumstances.

Case Number Ordinanza — n. 20772/2026 — snpen
Court / Authority
Jurisdiction Italy (IT)
Decision Date
Outcome Dismissed

Legislator summary

AI generated

The Italian Supreme Court declared the appeal inadmissible, upholding the lower court's conviction for aggravated burglary. The defendant argued for a statutory mitigating circumstance, but the court found the high value of stolen goods and the defendant's overall conduct precluded such leniency. Consequently, the appeal was rejected, and the defendant was ordered to pay court costs and a fine.

Legislator headnote

AI generated

Art. 62 n. 6 cod. pen.; The court may deny a statutory mitigating circumstance when the value of stolen goods is significant and the defendant's overall conduct warrants a harsher penalty.

Keywords

AI generated
aggravated burglary mitigating circumstances value of stolen goods inadmissible appeal criminal liability

Cited Legislation

AI generated
Art. 62 n. 6 cod. pen.
AI generated

Need to analyze how this precedent applies to your matter?

Cross-reference this judgment against statutes, commentaries, and subsequent citing case law inside Legislator AI.

Open in Legislator →

Full text

nato a PALERMO il 27/09/1984 avverso la sentenza del 08/05/2025 della CORTE APPELLO di PALERMO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO;Rilevato che Alessandro Di Salvo ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Palermo, che ha confermato la sentenza del giudice di prime cure, con la quale l'imputato è stato ritenuto responsabile del delitto aggravato di furto in abitazione; Considerato che il primo ed unico motivo di ricorso, con il quale il ricorrente denuncia vizi di motivazione in relazione al mancato riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 62 n. 6 cod. pen., è manifestamente infondato, perché, come ben chiarito dalla Corte di merito, non vi erano i presupposti per riconoscere all'imputato il beneficio richiesto, in ragione del non modico valore dei beni sottratti e della complessiva condotta dallo stesso posta in essere (si veda la prima parte di pag. 4 del provvedimento impugnato);

Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P.Q.M