Italian Court dismisses appeals for re-evaluating photographic identification credibility as beyond cassation scope.
Legislator-Zusammenfassung
KI-generiertThe Court of Cassazione declared the appeals by D'Ecclesiis Enrico and Basile Diego inadmissible, ordering them to pay costs. The appellants requested a re-evaluation of the photographic identification evidence, arguing for an alternative assessment compared to the lower courts' findings. The court rejected this, noting that the appellate court provided persuasive, non-illogical reasoning based on the photo album's quality, the victim's confirmation, and the credibility of statements despite height discrepancies, which falls outside the cassation court's review perimeter.
Legislator-Regeste
KI-generiertArt. 366 c.p.p.; Art. 367 c.p.p.: The Court of Cassation cannot re-evaluate the credibility of photographic identification evidence if the appellate court's reasoning is persuasive and not manifestly illogical, as such matters are excluded from cassation review.
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posti da: D'ECCLESIIS ENRICO nato a NAPOLI il 24/12/1984 BASILE DIEGO nato a NAPOLI il 23/01/1986 avverso la sentenza del 22/10/2024 della CORTE APPELLO di CATANIA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere SANDRA RECCHIONE;RITENUTO IN FATTO E
CONSIDERATO IN DIRITTO
Letti i ricorsi di D'Ecclesi§ Enrico e Basile Diego; considerato che entrambi i ricorsi non superano la soglia di ammissibilità in quanto insistano per la rivalutazione della capacità dimostrativa delle prove chiedendo una valutazione alternativa rispetto a quella - conforme - prescelta dai giudici di entrambi i gradi di merito; la richiesta invoca una competenza che è estranea dal perimetro che circoscrive la cognizione della Corte di legittimità; rilevato che, contrariamente a quanto dedotto, la Corte d'appello ha offerto in ordine alla conferma di responsabilità una motivazione persuasiva non manifestamente illogica ed aderente alle emergenze processuali; rilevato nello specifico che la Corte (a) ha dato atto di avere visionato l'album fotografico, rilevando che lo stesso fosse composto da foto nitide e chiare, (b) ha rilevato che in dibattimento la persona offesa aveva confermato il riconoscimento fotografico operato in fase di indagine; (c) ha ritenuto le dichiarazioni ricognitive credibili nonostante l'altezza del D' Ecclesis fosse stata indicata dall'offeso in 1,75 e non corrispondesse a quella reale di 1,90 (la Corte ha spiegato la discrasia ritenendo che si trattasse di una discordanza non decisiva tenuto conto che comunque si trattava di un'altezza rilevante e tenuto conto anche della tempo trascorso dagli eventi: pag. 5 della sentenza impugnata); ritenuto che si tratta di una motivazione che assegna alle dichiarazioni ricognitive piena credibilità sulla base di argomenti non manifestamente illogici e che si sottrae, pertanto, ad ogni censura in questa sede; rilevato, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarato inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tr