Legislator Rechtsprechung & Gesetzgebung
Ordinanza — n. 23488/2026 — snpen KI-generiert

Cassation appeal dismissed for inadmissibility as it concerns merits evaluation not reviewable by supreme court.

Geschäftsnummer Ordinanza — n. 23488/2026 — snpen
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Italien (IT)
Entscheiddatum
Ausgang Nichteintreten / Unzulässig (Inadmissible)

Legislator-Zusammenfassung

KI-generiert

The Court of Cassation dismissed Daniel Di Rocco's appeal against his conviction for drug trafficking. The lower court found him guilty based on surveillance evidence showing drug distribution at his residence and the possession of drugs by frequenting addicts. The appeal was rejected because it challenged the factual evaluation of evidence, which falls exclusively within the jurisdiction of the trial court and is not reviewable on appeal.

Legislator-Regeste

KI-generiert

Art. 616 c.p.p.; Art. 364 c.p.p.: Appeals to the Court of Cassation are limited to legal errors; challenges to the factual assessment of evidence and the reconstruction of facts are inadmissible as they pertain to the exclusive competence of the court of first instance.

Schlagwörter

KI-generiert
inadmissible appeal factual evaluation drug trafficking Cassation review merits jurisdiction

Zitierte Gesetzesbestimmungen

KI-generiert
Art. 616 cod. proc. pen.
Stante l'inammissibilità del ricorso, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen., non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost.
Art. 364 cod. proc. pen.
Corte Cost. Sent. n. 186 del 13/06/2000
art. 73 comma 5 D.P.R. 309/90
art. 616 cod. proc. pen
Stante l'inammissibilità del ricorso, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen., non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost.

Zitierte Rechtsprechung

KI-generiert
Corte Cost. Sent. n. 186 del 13/06/2000

Fragen Sie sich, wie dieser Entscheid auf Ihren Fall anwendbar ist?

Prüfen Sie diesen Entscheid zusammen mit Bundesrecht, kantonalen Erlassen, Kommentaren und Folgeentscheiden in Legislator AI.

Fall in Legislator öffnen →

Volltext

posto da: DI ROCCO DANIEL nato a SAN BENEDETTO DEL TRONTO il 29/12/1990 avverso la sentenza del 27/05/2025 della CORTE APPELLO di L'AQUILA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA BEATRICE MAGRO;Di Rocco Daniel ricorre per cassazione avverso la sentenza in epigrafe indicata, con la quale la Corte d'appello lo ha condannato per il reato di cui all'art. 73 comma 5 D.P.R. 309/90, in relazione alla e cessione di imprecisati quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina, marijuana e hashish. Con un unico motivo di ricorso, il ricorrente lamenta l'illogicità della motivazione con riferimento all'affermazione della responsabilità.

Si osserva che la doglianza non rientra nel numerus clausus delle censure deducibili in sede di legittimità, investendo profili di valutazione della prova e di ricostruzione del fatto riservati alla cognizione del giudice di merito, le cui determinazioni, al riguardo, sono insindacabili in cassazione ove siano sorrette da motivazione congrua, esauriente e idonea a dar conto dell'iter logico-giuridico seguito dal giudicante e delle ragioni del decisum. Nel caso di specie, il giudice a quo ha richiamato le risultanze istruttorie dalle quali è emerso lo svolgimento di una fiorente attività di spaccio presso l'abitazione del ricorrente, unitamente alla coimputata Cristina Di Rocco, come emerso dall'attività di osservazione e monitoraggio svolta dai militari, nonché dal fatto che alcuni frequentatori dell'abitazione, tossicodipendenti, siano stati sorpresi a detenere sostanza stupefacenti appena usciti dall'abitazione degli imputati, senza fornire alcuna giustificazione.

Stante l'inammissibilità del ricorso, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen., non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost. Sent. n. 186 del 13/06/2000), alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento della sanzione pecuniaria nella misura, ritenuta equa, di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende. P P.Q.MSrintis