Cassation court dismisses appeal for fraudulently destructive bankruptcy as grounds are inadmissible due to lack of specific argumentation.
Legislator-Zusammenfassung
KI-generiertThe Court of Cassation declared the appeal filed by Roberto Tirocchi inadmissible, ordering him to pay court costs. Tirocchi challenged the lower court's finding of his responsibility for fraudulent destructive bankruptcy, arguing he was not a de facto administrator and denying involvement in asset dissipation. The court rejected these claims because they merely repeated arguments already dismissed at the appellate level without providing the specific, reasoned critique required for admissibility.
Legislator-Regeste
KI-generiertArt. 363 c.p.p.; Art. 364 c.p.p.: An appeal is inadmissible if it fails to provide specific arguments distinct from those already rejected at the lower level, merely reiterating them without substantive critique.
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KI-generiertVolltext
onsigliere ALESSANDRINA TUDINO; aRilevato che Roberto Tirocchi ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Roma, che ha confermato la sentenza del Tribunale in sede, con la quale il medesimo è stato ritenuto responsabile del delitto di bancarotta fraudolenta distrattiva e condannato alla pena ritenuta di giustizia; Letta la memoria tempestivamente depositata nell'interesse dell'imputato, con la quale si insiste per l'accoglimento del ricorso; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base del giudizio di responsabilità, non è deducibile in sede di legittimità, in quanto fondato su argomenti che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito, dovendosi gli stessi considerare non specifici ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso (Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Boutartour, Rv. 277710;
Sez. 3, n. 44882 del 18/07/2014, Cariolo e altri, Rv. 260608; Sez. 6, n. 20377 del 11/03/2009, Arnone e altri, Rv. 243838): il ricorrente insiste, invero, nel contestare il ruolo di amministratore di fatto e nel rivendicare l'estraneità rispetto ai fatti distrattivi ed alla dispersione della documentazione contabile, proponendo una rilettura dei dati probatori che, alla stregua delle conformi sentenze di merito - le cui motivazioni si integrano in un unico corpus argomentativo - si pone in contrasto con gli indicatori enunciati dalla giurisprudenza di questa Corte sia in riferimento alla dimostrazione dell'esercizio in fatto di poteri gestori (ex multis, Sez. 5, n. 2514 del 04/12/2023, dep. 2024, Commodaro, Rv. 285881 - 01), che della ricostruzione dei cespiti attivi distratti (Sez. 5, n. 20879 del 23/04/2021, Montella, Rv. 281181 - 01);
Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P. P.Q.MIl Consigliere estensore Il Pre i-hnte Alessand na Tudino • r- eresa Belmonte DEPOSITA IN CANT. A