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Ordinanza — n. 20766/2026 — snpen KI-generiert

Italian Supreme Court dismisses appeal for aggravated theft due to generic grounds lacking specific legal citations.

Geschäftsnummer Ordinanza — n. 20766/2026 — snpen
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Italien (IT)
Entscheiddatum
Ausgang Abgewiesen (Dismissed)

Legislator-Zusammenfassung

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The Italian Supreme Court dismissed Angelo Altieri's appeal against a second-instance conviction for aggravated theft. Altieri argued for a violation of law and flaws in reasoning, but the court found his grounds generic and non-compliant with Article 581(1)(d) of the Code of Criminal Procedure. Consequently, the appeal was rejected, and Altieri was ordered to pay court costs and a fine to the State.

Legislator-Regeste

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Art. 581, comma 1, lett. d, cod. proc. pen.; Art. 616, comma 1, cod. proc. pen.: An appeal must cite specific legal grounds and factual elements; generic arguments without precise identification of the contested reasoning fail to allow the reviewing court to exercise its supervisory power and result in inadmissibility.

Schlagwörter

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aggravated theft inadmissible appeal generic grounds Code of Criminal Procedure supervisory power court costs violation of law Alibi

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Art. 581, comma 1, lett. d, cod. proc. pen.
Art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Considerato che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616, comma 1, cod.
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Volltext

Consigliere ALESSANDRINA TUDINO;Rilevato che Angelo Altieri ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Palermo, che ha confermato la statuizione di penale responsabilità pronunciata a suo carico in primo grado in ordine al delitto di furto aggravato; Ritenuto che l'unico motivo di ricorso - che deduce violazione di legge e vizio di motivazione in riferimento all'affermazione di responsabilità - prospetta deduzioni generiche perché prive dei requisiti prescritti dall'art. 581, comma 1, lett. d, cod. proc. pen., in quanto, a fronte di una motivazione della sentenza impugnata logicamente corretta, non indica gli elementi che sono alla base della censura formulata, non consentendo al giudice dell'impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato;

Considerato che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616, comma 1, cod. proc. pen., al pagamento in favore della Cassa delle ammende di una somma che si reputa equo fissare in euro 3.000,00; P.Q.ME 5 026 lii Fune ion Atiriz2 Swais