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Ordinanza — n. 18487/2026 — snpen KI-generiert

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to lack of logical-legal flaws in lower court's fact-finding.

Geschäftsnummer Ordinanza — n. 18487/2026 — snpen
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Italien (IT)
Entscheiddatum
Ausgang Nichteintreten / Unzulässig (Inadmissible)

Legislator-Zusammenfassung

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The Court of Cassation declared the appeal by Rolando Rizzo inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. Rizzo challenged the appellate court's confirmation of his guilt for threats, arguing the lower court failed to properly evaluate evidence from the victim and witness Virga. The court rejected this, ruling that it lacks the power to re-evaluate facts when the lower court's reasoning is free from logical or legal defects.

Legislator-Regeste

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Art. 363, n. 1, lett. b) c.p.p.; Art. 364, n. 1, lett. b) c.p.p.: The Court of Cassation cannot re-evaluate factual elements if the lower court's decision is supported by reasoning free from logical or legal flaws.

Schlagwörter

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inadmissibility appeal factual evaluation logical legal flaws Cassation powers burden of proof Glaubwürdigkeit von Zeugen unglaubhafte Aussagen Glaubhaftmachung von Verfolgungsgründen

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Art. 363, n. 1, lett. b) c.p.p.
Art. 364, n. 1, lett. b) c.p.p.

Zitierte Rechtsprechung

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Sez. U, n. 6402, del 30/4/1997, Rv. 207944
Sez. 5, n. 24655 del 09/06/2022, Rv. 283370
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Volltext

ROLANDO nato a NISCEMI il 07/02/1989 avverso la sentenza del 25/06/2025 della CORTE APPELLO di CALTANISSETTA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere RICCARDO NERUCCI;RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO rilevato che Giuseppe Ronaldo Rizzo ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Caltanissetta che ha confermato la pronunzia di primo grado con la quale il ricorrente era stato ritenuto responsabile del delitto di minaccia; rilevato che l'unico motivo di ricorso - con cui si censura il vizio motivazionale contestando la valutazione del materiale probatorio a carico dell'imputato, con particolare riferimento alle dichiarazioni rese dalla persona offesa e dalla teste Virga - tende ad ottenere una inammissibile ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dal giudice di merito, il quale, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento (si vedano, in particolare, pagg. 1 e 2); che esula, infatti, dai poteri della Corte di Cassazione quello di una rilettura e reinterpretazione degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione è, in via esclusiva, riservata al giudice di merito ed è insindacabile se sorretta da motivazione esente da vizi logico-giuridici (Sez.

U, n. 6402, del 30/4/1997, Rv. 207944; Sez. 5 - , n. 24655 del 09/06/2022, Rv. 283370 - 01); ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P. Q P.Q.M