Legislator Rechtsprechung & Gesetzgebung
Ordinanza — n. 15769/2026 — snpen KI-generiert

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to failure to raise mitigation argument at appeal stage.

Geschäftsnummer Ordinanza — n. 15769/2026 — snpen
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Italien (IT)
Entscheiddatum
Ausgang Nichteintreten / Unzulässig (Inadmissible)

Legislator-Zusammenfassung

KI-generiert

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and fines. The appellant argued that the lower court failed to apply a statutory mitigation for the minor nature of the robbery, citing a recent Constitutional Court ruling. The Court rejected this, holding that such arguments must be raised during the appeal phase with specific factual references, which the appellant did not do.

Legislator-Regeste

KI-generiert

Art. 600 c.p.p.; Art. 601 c.p.p.: An appeal to the Court of Cassation is inadmissible if the issue of applying statutory mitigating circumstances was not raised with specific factual grounds during the appeal proceedings or in supplementary submissions.

Schlagwörter

KI-generiert
inadmissibility appeal mitigating circumstances specific factual grounds appeal stage requirement Court of Cassation ungenügende Substantiierung von Grundrechtsverletzungen Ermächtigung zur Strafverfolgung mildernder Umstand

Zitierte Gesetzesbestimmungen

KI-generiert
Art. 600 c.p.p.
Art. 601 c.p.p.

Zitierte Rechtsprechung

KI-generiert
Sez. 2, n. 44819 del 20/11/2024, Rodi
Sez. 3, n. 10085 del 21/11/2019, G.
Sez. 7, ord. n. 16746 del 13/01/2015, Ciaccia
279063 - 02; Sez. 7, ord. n. 16746 del 13/01/2015, Ciaccia, Rv.
Sez. 2, n. 36104 del 27/04/2017, Mastro
Sez. 2, n. 36104 del 27/04/2017, Mastro, Rv.
KI-generiert

Fragen Sie sich, wie dieser Entscheid auf Ihren Fall anwendbar ist?

Prüfen Sie diesen Entscheid zusammen mit Bundesrecht, kantonalen Erlassen, Kommentaren und Folgeentscheiden in Legislator AI.

Fall in Legislator öffnen →

Volltext

olta dal Consigliere MICHELE CALVISI;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Federica Bagnara; ritenuto che il primo motivo di ricorso, con cui si censura il mancato riconoscimento dell'attenuante della lieve entità del delitto di rapina prevista dalla sentenza della Corte costituzionale n. 86 del 2024, non è consentito in sede di legittimità, qualora la questione, già proponibile in sede di appello, non sia stata prospettata neppure con i motivi aggiunti ovvero in sede di formulazione delle conclusioni (cfr. in motivazione sul punto: Sez. 2, n. 44819 del 20/11/2024, Rodi, non massimata); che, invero, più in generale, va ribadito che il mancato esercizio del potere-dovere del giudice di appello di applicare d'ufficio una o più circostanze attenuanti, non accompagnato da alcuna motivazione, non può costituire motivo di ricorso in cassazione per violazione di legge o difetto di motivazione, qualora l'imputato, nell'atto di appello o in sede di conclusioni del giudizio di appello, non abbia formulato una richiesta specifica, con preciso riferimento a dati di fatto astrattamente idonei all'accoglimento della stessa, rispetto alla quale il giudice debba confrontarsi con la redazione di una puntuale motivazione (cfr.

Sez. 3, n. 10085 del 21/11/2019, dep. 2020, G., Rv. 279063 - 02; Sez. 7, ord. n. 16746 del 13/01/2015, Ciaccia, Rv. 263361 - 01); considerato che parimenti infondato è il secondo motivo di ricorso con cui si contesta l'eccessività della pena, perché, secondo l'indirizzo consolidato della giurisprudenza, la graduazione della pena, anche in relazione agli aumenti ed alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti ed attenuanti e per fissare la pena base rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 cod. pen. (cfr.

Sez. 2, n. 36104 del 27/04/2017, Mastro, Rv. 271243 - 01); che nella specie l'onere argomentativo del giudice risulta adeguatamente assolto attraverso un congruo riferimento agli elementi ritenuti decisivi o rilevanti (si vedano, in particolare, le pagine 3 e 4, paragrafo 2, della sentenza impugnata); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q P.Q.MDichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso, il giorno 17 febbraio 2026.Il Consigliere estensore La Presidente Michele Calvisi Maria DanjeIìwsellino L • .." tt\t 30